Scosti, strappi, sbirci..
Finalmente hai scoperto l'entrata. Raccogli la chiave dal taschino del grembiule e la infili nella serratura arruginita e con fatica.. clack.. gira e si apre!! Spalanchi piano il cancello per nn far udire a nessuno il cigolio, per nn far scoprire a nessuno che..
Passo leggero e inesperto, sguardo curioso e quel sorriso.. Lo stesso di quando hai toccato la neve per la prima volta.
E poi lo vedi.. Bellissimo.
Spruzzi di primavera da un roseto in fiore, poesia di campanelle dal colore intenso e profondo, giochi di margherite che si intrecciano.
E lui sta li, maestoso.. Una cascata di fronde.. Quel salice che profuma di passato.. Che ti racconta storie.. Che ti culla tra i suoi rami.. Che ti chiama sottovoce..
Madre..
